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Dalla carta al "bite" dal "bite" alla carta

stante il progressivo sviluppo della tecnologia informatica e telematica ed il processo di dematerializzazione dei documenti, è sempre più frequente il caso in cui in luogo del rilascio di copie cartacee dei documenti, si provvede al rilascio di copia per immagine su supporto informatico di documento analogico (cosiddette scansioni), ex art. 1, comma 1, lett. i-ter, del CAD

qui un interessante articolo su come si definiscono le varie tipologie di copie tra l'informatico ed il cartaceo

Trasparenza nei siti internet - D.Lgs. n. 33/2013

l’art. 39 del D.Lgs. n. 33/2013 prevede importanti adempimenti in ordine alla pubblicazione nei siti internet istituzionali dei Comuni, per quanto riguarda gli strumenti urbanistici, generali e attuativi. questo è il testo di legge e qui c'è un link ad una interssante guida sull'intero decreto:

Art. 39 Trasparenza dell'attivita' di pianificazione e governo del territorio

1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano: a) gli atti di governo del territorio, quali, tra gli altri, piani territoriali, piani di coordinamento, piani paesistici, strumenti urbanistici, generali e di attuazione, nonche' le loro varianti; b) per ciascuno degli atti di cui alla lettera a) sono pubblicati, tempestivamente, gli schemi di provvedimento prima che siano portati all'approvazione; le delibere di adozione o approvazione; i relativi allegati tecnici.

2. La documentazione relativa a ciascun procedimento di presentazione e approvazione delle proposte di trasformazione urbanistica d'iniziativa privata o pubblica in variante allo strumento urbanistico generale comunque denominato vigente nonche' delle proposte di trasformazione urbanistica d'iniziativa privata o pubblica in attuazione dello strumento urbanistico generale vigente che comportino premialita' edificatorie a fronte dell'impegno dei privati alla realizzazione di opere di urbanizzazione extra oneri o della cessione di aree o volumetrie per finalita' di pubblico interesse e' pubblicata in una sezione apposita nel sito del comune interessato, continuamente aggiornata.

3. La pubblicita' degli atti di cui al comma 1, lettera a), e' condizione per l'acquisizione dell'efficacia degli atti stessi.

4. Restano ferme le discipline di dettaglio previste dalla vigente legislazione statale e regionale."

nelle delibere di adozione e approvazione di strumenti urbanistici dunque, sarà necessario introdurre ad hoc; peraltro, la trasparenza non può comportare appesantimento! potrebbe essere sufficiente, dunque, tra le premesse, una frase dei questo tipo:

“Dato atto che, ai fini e per gli effetti dell’art. 39 del D.Lgs. n. 33/2013, lo schema del presente provvedimento ed i relativi allegati tecnici sono stati pubblicati nel sito internet comunale il _______ “

valuta il sito del tuo ente

è on line un valutatore di siti istituzionali predisposto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e la semplificazione. l'intento è quello di verificare se un sito istituzionale è o meno coerente con le linee guida.

la verifica è semplice ed immediata, non occorrono registrazioni o altro.

 

questo è il link

decreto Crescita 2.0

nel Decreto Crescita 2.0 (digitalia) è previsto l'Archivio nazionale delle strade e dei numeri civici (ANSC), si spera che sia data adeguata importanza alla georefernziazione degli indirizzi (individuazione delle coordinate geografiche per una corretta localizzazione su mappa).
se il dato "numero civico" è gestito in questo modo, la potenzialità delle analisi sui dati si amplifica in modo esponenziale, grazie a ormai comuni sistemi informativi territoriali (GIS).

ulteriori notizie qui.

una proposta di legge da parte dell'ANCI

anci ha presentato una proposta di decreto legge in materia di innovazione tecnologica nei Comuni dal titolo "Disposizioni di semplificazione e digitalizzazione dei Comuni per l’attuazione dell’AGENDA DIGITALE"

quasi tutti gli articoli sono commentati con la descrizione dei principi ispiratori e dei risultati attesi

per quanto riguarda gli uffici tecnici e i sistemi informativi territoriali, si segnala l'art. 13 dedicato al "sostegno digitale" del ruolo dei comuni su fiscalità, catasto e controllo evasione

molto importante risulta essere anche l'ultimo articolo (last but not least!) dedicato alla costituzione nei comuni di una banca dati interoperabile contenente le informazioni relative alle reti di pubblico servizio che insistono nel sottosuolo

questo è l'indirizzo completo

http://www.anci.it/Contenuti/Allegati/COMUNI%20DIGITALI_DEF.pdf

pubblicazione strumenti urbanistici in internet

una delle novità introdotte dal D.L. 13-5-2011 n. 70, cosiddetto “Decreto Sviluppo” (convertito in legge dall'art. 1 L. 12-7-2011 n. 106) è l'obbligo per i Comuni di pubblicare nei propri siti informatici gli elaborati tecnici allegati alle delibere di adozione o approvazione degli strumenti urbanistici.

il decreto sviluppo ha infatti introdotto un nuovo comma (l'1 bis) all’ articolo 32 della L. 18-7-2009 n. 69, quello con il quale è stato reso obbligatorio l'”Albo pretorio on line”, mediante la previsione di perdita di efficacia delle pubblicazioni cartacee.

analizzando la nuova norma, che si applica decorsi sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto, salta all'occhio il fatto che la nuova modalità di pubblicazione degli strumenti urbanistica deve avvenire senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

siamo pronti per affrontare questa novità?

di la tua:

Molti comuni hanno già il PRG pubblicato sul proprio sito, più per esigenze di comunicazione rapida che per obbligo; spesso non è il settore responsabile dell'urbanistica a seguire le pubblicazioni, quindi non è raro che le pagine che ospitano il PRG recitino frasi del tipo “Questa non deve considerarsi la versione ufficiale del Piano Regolatore, per la quale si rimanda ai rispettive delibere di approvazione... ecc.”.

In che formato pubblicare
Non c'è, purtroppo, un modo standard di pubblicare gli strumenti urbanistici: c'è chi pubblica le tavole in formato pdf, chi nel formato del software con cui è stato disegnato lo strumento urbanistico (tipico il dwg di Autocad), chi nei vari altri formati “portabili” quali il dwf, in questo caso la pubblicazione è accompagnata dal pulsante per sacricare il software di visualizzaione.
Ci sono poi amminmistrazioni che pubblicano il PRG all'interno di un webgis (consultabile da tutti o previa registrazione) strumento più “evoluto” ma forse proprio per questo, non facile per chiunque.
Un modo ancora più evoluto è quello di pubblicare i dati in formato gestibile da un programma GIS (Geographical Information System), quindi i file in formato shape, correttamente georeferenziati con i relativi metadati.
E' chiaro che la cosa più opportuna è quella di pubblicare sia file in formato facilmente consultabile (in modo da poter vedere sul monitor del pc le immagini di ciò che si vedrebbe stampato su carta) e contemporaneamente:
offrire la possibilità di “navigare” in un webgis per la consultazione dinamica delle mappe progettuali;
fornire il download degli shapefile per consentire agli utenti GIS le analisi territoriali che le tecnologie GIS permettono.

Come produrre i file da pubblicare
I file da pubblicare possono essere prodotti in vari modi, ad esempio:
passando su uno scanner i documenti stampati su carta, ricavando la “copia per immagine” degli elaborati cartacei;
creando la versione “portabile” del file di stampa (ad esempio il PDF - portable document file - prodotto da un programma di “stampa virtuale” come, ad esempio, il programma PDF Creator del quale è presente in questo sito una guida di installazione e utilizzo);
Il “peso” dei file (che si misura in DPI - doth per inch – cioè numero di punti per pollice) è molto diverso, a seconda del modo in cui viene prodotto il file: sono molto più pesanti i file prodotti mediante scansione di documenti cartacei.
I file prodotti da programmi che esportano formati digitali hanno un peso molto minore, quindi vengono “scaricati” più in fretta dagli utenti, ma soprattutto la la qualità del documento visualizzato sarà migliore e l’informazione sarà più efficace, si pensi agli strumenti di ricerca di una parola sul file, che agevola la lettura dei un testo, in particolare un testo normativo come le NTA di un PUA

Oltre alla guida del programma PDF Creator è presente sul sito anche quella di un altro programmino di estrema utilità che si chiama Split and merge.
Il nome significa Dividere e Fondere: con questo utile strumento è possibile comporre (fondere) un unico file pdf a partire da molti file pdf prodotti da diversi programmi. Risulta ottimo quando si deve riunire in un unico documento PDF pagine scritte con word, tabelle elaborate con excel o disegni fatti con autocad: l'esempio tipico è quello della relazione tecnica il cui frontespizio è disegnato con autocad (generalmente si fa così, in modo che sia uguale a quello delle tavole).
E' possibile inoltre Dividere un file composto da più pagine in tanti file più piccoli.

Cosa pubblicare
quali strumenti urbanistici?
Solo il PRG o anche i PUA?
Solo gli allegati delle prossime delibere di approvazione o comunque l'intera strumentazione urbanistica?
Tutti gli strumenti urbanistici: dunque, oltre alle amministrazioni comunali, dovranno organizzarsi anche i professionisti che redigono atti di pianificazione: gli studi che si occupano di pianificazione generale (i vecchi PRG e i nuovi PGT, PAT o altri acronimi delle varie regioni italiane) sono ormai abituati a produrre la versione digitale degli strumenti di pianificazione, sottoposta a controllo rigoroso da parte di regioni e province proprio sotto questo aspetto, ma usano tecniche molto sofisticate legate alla tecnologia GIS; gli studi che si occupano di piani attuativi (lottizzazioni, piani di recupero ecc.) sono più abituati ad altri aspetti della progettazione, orientata maggiormente al dettaglio architettonico.
Entrambi dovranno produrre file adatti alla pubblicazione.

Senza nuovi oneri!
È possibile il link sul sito di altre amministrazioni disponibili?
Per gli strumenti attuativi, come sopra accennato, l’onere della produzione dei file da pubblicare ricadrà sul professionista che redige il piano di lottizzazione o di recupero: ma a ben vedere, è un vero nuovo onere o, in realtà si tratta di un nuovo modo di organizzare la “produzione” risparmiando sulle spese di stampa carta, toner, attrezzature; le cosiddette “stampanti virtuali”, se ben usate, permettono effettivi risparmi e aumento esponenziale dell’efficienza dell’attività di pianificazione e dell'azione amministrativa.
Non occorre la firma digitale, basta la consegna da parte del professionista, meglio se l’invio avviene dalla casella PEC (Posta Elettronica Certificata) del professionista


link interessanti sul tema

http://www.swas.polito.it/services/Rassegna_Stampa/dett.asp?id=4028-138380368


http://www.altalex.com/index.php?idnot=44674


 

Frazionamenti Zero carta

Le procedure di aggiornamento delle banche dati catastali sono da tempo state "dematerializzate" tramite procedure di trasmissione degli atti per via telematica da parte dei professionistri abilitati (geometri, archietti, ingegneri ecc.) in base ad atti e direttive sia di natura legislativa che amministrativa (ad esempio, i Provvedimenti del Direttore dell'Agenzia del Territorio del 22.03.2005 e 22.12.2006).
I professionisti e i soggetti abilitati devono comunque assicurare la conservazione dei documenti originali cartacei degli atti di aggiornamento catastale, comprensivi degli allegati, per un periodo di cinque anni, sui quali sono apposte le firme del professionista e degli aventi titolo.
L'art. 30, comma, 5 del DPR 380/2001 prevede che "i frazionamenti catastali dei terreni non possono essere approvati dall'agenzia del territorio se non è allegata copia del tipo dal quale risulti, per attestazione degli uffici comunali, che il tipo medesimo è stato depositato presso il comune".
La prassi attuale prevede che i professionisti depositino presso il Comune competente per territorio, copia del frazionamento (con le firme in origionale) e poi trasmettano per via telematica l'atto di aggiornamento all'Agenzia del Territorio, sottoscrtto con la firma elettronica rilasciata dall’agenzia del Territorio, attraverso il Sistema di Interscambio “SISTER”.
L'atto trasmesso telematicamente con firma elettronica contiene la dicitura


Il sottoscritto ................................... iscritto con il num. .......... della provincia di .........., consapevole delle sanzioni penali richiamate dall'art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, in caso di dichiarazioni mendaci, ai sensi e per gli effetti di quanto stabilito dall' art. 47 del medesimo decreto
DICHIARA
Che il documento è stato depositato presso il Comune competente per territorio ai sensi dell'art. 30, comma 5 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (ex art.18 L. 47/85);

 

La trasmissione da parte del professionista, tramite la sua PEC, alla casella di pec del Comune competente per territorio, del file (in formato pdf) che costituisce il frazionamento, può essere un valido adempimento ai sensi della norma citata, considerando tale trasmissione "sottoscrizione elettronica ai sensi delle disposizioni normative" (circolare n. 2/2010/DDI MIT).
Faremmo risparmiare molti viaggi ai geometri, architetti, periti e ingeneri, risparmieremmo carta, spazio d'archivio, CO2 ecc. ecc.

vedi la sezione Risparmiare con la PEC